In data 4/7/2014 il collegio giudicante del Tribunale Penale di Lucca ha pronunciato la sentenza di “assoluzione perché il fatto non sussiste” a carico dei professionisti imputati di quanto accaduto presso il Distretto sanitario della AUSL 2 “Casa della salute” di Marlia (Lucca).

Si rammenta che in capo ai professionisti tecnici sanitari di radiologia medica veniva contestato il delitto di esercizio abusivo della professione medica (ai sensi dell’art. 348 cp) ed a due medici – direttore sanitario e dirigente radiologo – perché in concorso tra di loro permettevano l’atto abusivo.

Affianco ai contesti emozionali scaturiti dall’assoluzione dei colleghi Tutti, appare doveroso ed opportuno offrire ai lettori alcune valutazioni sui principi del delitto contestato e sulla relativa sentenza, con l’obiettivo esclusivo di far nascere un fruttuoso dibattito sulla materia. 

Nell'articolo pubblicato sul numero di Ottobre della Rivista Professional Radiographer Journal a firma del Presidente dell'Associazione PRORAD e dalla Dott.ssa Rosa Maria Gaudio Specialista in Anatomia Patologica, Medicina Legale e delle Assicurazioni Università degli Studi di Ferrara da titolo "Sentenza Marlia: breve commento a due voci" vengono espresse alcune valutazioni sull'esito della tanto chiacchierata sentenza. 

L’obiettivo è quello di dare evidenza di aspetti che, per la prima volta, possono aver giovato a confermare la professione del Tsrm come attività complessa, normata e interprofessionale mettendo però in luce anche aspetti critici.

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